Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva

Risposta cerebrale alterata durante l’elaborazione del senso di colpa nel DOC

È in corso di stampa nella rivista “Brain Structure and Function” (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23681167) l’articolo di Basile, Mancini et al. (2013) dal titolo “Abnormal processing of deontological guilt in Obsessive-compulsive Disorder”.
È noto che la colpa abbia un ruolo chiave nell’eziologia e nel mantenimento del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). Recentemente è stata suggerita l’opportunità di distinguere due componenti del senso di colpa: una componente deontologica, legata alla trasgressione di norme morali introiettate, e una componente interpersonale, legata alla consapevolezza di aver commesso atti contrari all’altruismo (Mancini, 2008; Basile and Mancini, 2011).

In studi precedenti è stato riscontrato che la colpa deontologica, ma non quella altruistica, abbia lo stesso substrato neurale del disgusto (Basile et al., 2011), che il senso di colpa deontologico implichi un’attivazione del disgusto maggiore del senso di colpa altruistico (D’Olimpio and Mancini, 2012) e che i pazienti ossessivi siano più sensibili alla colpa deontologica, rispetto a soggetti non clinici (Basile et al, 2011; Mancini and Gangemi, 2012).
Lo scopo del presente lavoro consiste nell’indagare, tramite Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI), il substrato neuronale della colpa deontologica ed altruistica in pazienti affetti da DOC.

Un gruppo di 13 pazienti con DOC e 19 volontari sani sono stati sottoposti ad un paradigma sperimentale, precedentemente validato (Basile et al., 2011), volto ad evocare le due emozioni di colpa e altri due stati emotivi (rabbia e tristezza), utilizzati come condizione di controllo.

I risultati dello studio hanno indicato che il gruppo di pazienti DOC mostrava una ridotta attività cerebrale, rispetto agli individui sani, nella corteccia anteriore del cingolo (ACC) e nel giro frontale, quando confrontato con gli stimoli di colpa. Nello specifico, inoltre, i pazienti hanno mostrato una riduzione nell’attività neuronale in aree come l’insula, il precuneo e l’ACC, durante l’elaborazione del senso di colpa deontologico. Nessuna differenza nella risposta cerebrale tra i due gruppi è stata rilevata durante l’elaborazione delle emozioni di colpa altruistica, rabbia e tristezza.
I dati di questa ricerca fMRI supportano l’ipotesi che i pazienti con DOC elaborano in modo anomalo le emozioni associate al senso di colpa, ed in particolare alla colpa di tipo deontologico.

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