Società Italiana di
Terapia Comportamentale e Cognitiva
Sede Legale: 00185 Roma - Viale Castro Pretorio, 116
Presidenza e Segreteria:
00161 Roma - Via Ravenna, 9/c
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Raccogliamo
l’invito fatto nelle ultime email a tirare un po’ le fila di quanto emerso da
quest’ultimo dibattito 2009. La SITCC riteniamo possa essere una società
scientifica forte nel dibattito politico nazionale ed internazionale, ma per
questo è necessario riuscire, pur mantenendo le differenze e la varietà delle
aree di interesse dei soci, evidenziare una politica chiara e forte che ci
caratterizzi nel panorama italiano ed internazionale.
Sono
stati affrontati contenuti sovrapponibili al precedente dello scorso anno
(dibattito 2008) e pertanto si è proposto sin dall’inizio come diretta
continuazione dello stesso, richiedendo la prosecuzione delle iniziative già
proposte dal direttivo uscente e che potrete rileggere nell’email
post-dibattito ancora presente sul sito.
Due
sono stati i temi fondamentali toccati: 1) Ricerca; 2) Terapia personale
didattica
1)RICERCA. L’attenzione alla ricerca sperimentale ed ai dati
empirici ha sempre caratterizzato il cognitivismo e la SITCC nei confronti di
altre società psiconalitiche o di stampo più umanistico. Pensiamo che sia
assolutamente legittimo affermare che è condiviso dalla larga maggioranza dei
soci che, in linea con gli scopi statutari, la SITCC considera la ricerca
scientifica un elemento caratterizzante e fondativo da sostenere e diffondere
tra i suoi soci e nel dibattito internazionale. La ricerca dunque come un
valore di base da promuovere e sostenere nella politica culturale per lo
sviluppo della psicoterapia.Ciò
significa diffondere una mentalità volta alla ricerca, fatta e/o studiata, in
particolare tra i giovani, promuovendo iniziative volte a questo scopo. Questo
ci garantisce da due aspetti differenti: 1)evitare di essere isolati nel
dibattito a favore di chi, anche in ambito psicanalitico sta massicciamente
muovendosi sul piano degli studi di efficacia b) evitare che la pratica della
terapia cognitiva diffusa in molto paesi europei si riduca alla mera
applicazione di tecniche da insegnare e far applicare anche a infermieri o
assistenti sociali: è in gioco lo status sociale, scientifico e culturale della
nostra professione ed è proprio questa la ragione per cui insistere per la
ricerca e, soprattutto, per una didattica informata della e dalla ricerca. E
ricordiamo che siamo una società di terapeuti (CC, ovvero
Cognitivo-Comportamentali) e quindi intendiamo favorire le iniziative che si
pongono lo scopo di rendere solidi i modelli esplicativi e scientificamente
controllate le prassi cliniche, allo scopo di garantire ai pazienti (ed
insegnare agli allievi) il miglior trattamento possibile, quando questo sia
noto: l’etica ce lo impone!Ciò deve
essere evidente non solo nei confronti interni, ma, e soprattutto, nei
confronticon le altre società
scientifiche sia italiane che internazionali.
La politica che il direttivo attuale intende seguire
sarà pertanto: b) evidenziare in seno ai congressi SITCC il peso della ricerca
e gli interventi che la sostengono; a) promuovere una partecipazione massiccia
ai gruppi scientifici che si stanno organizzando in seno all’EABCT,
incrementando di conseguenza la partecipazione ai congressi dove siamo ancora
troppo poco rappresentati; c) premiare ai congressi i lavori che presentano
ricerche sperimentali, incoraggiando il lavoro dei giovani con più consistenti
premi in denaro da stanziare a seconda della disponibilità di cassa.
2)TERAPIA
PERSONALE DIDATTICA (d’ora in poi TPD). Su
questo punto il dibattito sembra meno condiviso, ma riteniamo che la divisione
in realtà sia solo apparente. Proviamo a evidenziare comunanze e differenze. La
condivisione sta, crediamo, nel fatto che avere cura della relazione
terapeutica è essenziale per una buona pratica clinica, e questo vale anche per
coloro che sostengono in modo hard l’approccio CBT standard. E per una buona
relazione siamo d’accordo anche che il terapeuta deve essere adeguatamente
formato per gestirla, evitando l’influenza negativa di tematiche personali. La
differenza sta nella modalità con cui avere cura di tali aspetti. Come già
sostenuto nel dibattito 2008 tale tema merita particolare attenzione e va
affrontato con lo stesso spirito scientifico che ha permeato l’intera
discussione. Allo stato attuale: a) i dati disponibili ci dicono che i
terapeuti che hanno ricevuto TPD sono efficaci quanto, o meno, dei terapeutico
che non hanno ricevuto TPD;b) è
necessaria adeguata formazione per la gestione della relazione terapeutica; c)
non è chiaro quali sono le variabili specifiche che influiscono sulla relazione
terapeutica e dunque non è chiaro quali di esse dovrebbero trarre beneficio
dalla TPD; d) non è ovvio che la TPD sia il miglior metodo possibile per la
gestione della relazione terapeutica; e) è opportuno capire quali sia il modo
migliore per istruire giovani psicoterapeuti in formazione a gestire le
problematiche sollevate dalla relazione terapeutica. Proprio all’interno di
questa problematica sono state avanzate due proposte:
-una ricerca tesa
a controllare se la TPD implichi maggior efficacia terapeutica
-un’analisi della
letteratura sui problemi che possono insorgere nella relazione terapeutica
(nelle diverse tipologie e nei diversi tipi di trattamento) e che possono
coinvolgere il terapeuta in quanto persona, sui diversi metodi utilizzati per
affrontare tali problemi (di cui la TPD è un esempio), sul confronto tra i
diversi metodi in termini di efficacia e di efficienza.
E’ evidente che il problema della formazione è delle
Scuole e la SITCC non vuole interferire sui piano della didattica delle scuole
affiliate, ma riteniamo che possa dare un suo contributo promuovendo iniziative
che in linea con lo spirito societario forniscano elementi utili allo scopo che
le scuole poi potranno utilizzare nel migliore dei modi.
Il documento post-dibattito 2008 al punto 6 delle sue
proposte conclusive riportava: “Terapia personale didattica: favorire
gruppi di studio che sulla base della letteratura e dei riscontri empirici
valutino quale sia il metodo migliore, terapia personale o altri mezzi,
per porre attenzione sullo stato mentale del terapeuta e migliorarne le
competenze nel corso della formazione”.
In linea con il lavoro del precedente direttivo,
dunque, riteniamo utile istituire due commissioni, una dedicata alla ricerca
sull’efficacia della TPD e l’altra all’analisi della letteratura sui punti
espressi sopra.
Per quanto riguarda i tempi, il lavoro della
commissione potrebbe concludersi prima del prossimo congresso intermedio (per
il quale c’è già una proposta del collaudato gruppo di Bara che si avvale di
un’efficiente macchina organizzativa che potrebbe sfruttare i finanziamenti Torinesi
in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia) durante il quale si
potrebbe organizzare - come già proposto in assemblea dei didatti a Torino -
un’arena sul tema della TPD, aprendo un dibattito libero da pregiudizi che
affronti l’argomento in questione a partire proprio dai risultati emersi dal
lavoro della commissione.
Cogliamo
l’occasione per augurare a tutti voi ed alle vostre famiglie un sereno 2010.
Il
Presidente ed il Direttivo
Nino
Carcione, Giuseppe Nicolò, Giuseppe Romano, Savina
Stoppa Beretta, Cecilia Volpi,
Il Direttivo comunica che, a causa della rinuncia di uno dei vincitori, si è proceduto all'estrazione di un ulteriore nominativo per il bando SITCC per la partecipazione al corso "Coping Power Program" con il Prof. J. Lochman a Pisa.
Naz
3/6/2013 Offerta Abbonamento per i Soci PSICOBIETTIVO 2013 » La casa editrice Franco Angeli che pubblica la rivista Psicobiettivo, (il quadrimestrale che si occupa di confrontare diversi modelli di psicoterapia attraverso numeri monografici su argomenti di grande interesse clinico o teorico) opera uno sconto per i soci Sitcc noi sull’abbonamento per il 2013. Lo sconto è del 15% sul prezzo dell’abbonamento annuale alla rivista.
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L'attenzione alla corporeità nella terapia cognitiva, manifestata nei congressi del 1995 e del 1997, è stata costantemente ribadita nei suoi diversi aspetti in occasione di altre importanti iniziative, tra le altre gli incontri Mente e Corpo di Alba e Torino e le Giornate Capresi.
Nel campo degli interventi terapeutici, interessanti sviluppi sono emersi con le terapie "bottom-up": il corpo torna a essere un elemento centrale, come lo era nelle cosiddette nuove terapie sessuali, ma forte di fondamenti scientifici.
Le neuroscienze forniscono costanti contributi alla comprensione dei fenomeni psichici complessi, basti ricordare i neuroni a specchio e gli studi sull'empatia.
Se la mente e la conoscenza sono incarnate, anche la terapia dovrà ridisegnare il rapporto con il corpo e la corporeità in una diversa modalità di osservare, spiegare e intervenire nelle problematiche emotive per arrivare a costruire una "psicoterapia incarnata".
Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva
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